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Cultural association, is oriented in organizing event about architecture, photography and art for Accademia students of Mendrisio.


Fall 2010 - Spring 2011

“A PROPOSITO DI OH! ORGANIZE ARCHITECTURE“

Article published on Cosa Mentale, April 2011


A PROPOSITO DELL’ASSOCIAZIONE STUDENTI DELL’ACCADEMIA DI ARCHITETTURA DI MENDRISIO


“L’associazione studenti dell’accademia di architettura di Mendrisio, che prende il nome ufficiale di OH!Organize, è nata in un periodo piuttosto particolare per la storia della stessa università. Recentemente, infatti, ha preso corpo all’interno della struttura universitaria un progetto ambizioso che vorrebbe l’allargamento del network dell’accademia ed un rafforzamento della sua posizione nella rete. Così negli ultimi tre, quattro anni, una serie di eventi si sono susseguiti per ridefinire i confini didattici della struttura, ampliandola e modificandola, per alcune parti in modo piuttosto radicale. Tale periodo è coinciso con l’abbandono dell’Accademia da parte di alcune personalità rilevanti, che avevano formato la facoltà nel primo decennio di vita, e con il conseguente ingresso di altrettante nuove personalità. In questi anni, quindi, tra la nascita di nuove strutture annesse all’università e qualche sostituzione nel corpo docente, si è formato un gruppo di studenti che ha vissuto in pieno la transizione rappresentata dal momento. Per una metà del loro percorso tali studenti hanno vissuto, anche se superficialmente, l’atmosfera pionieristica della prima Accademia; mentre per l’altra metà si sono fatti esponenti di una realtà in progressivo mutamento, ma non ancora compiuta nella sua nuova forma. In un siffatto clima di generale incertezza, opinioni contrastanti e quesiti ridondanti si stavano via, via costituendo, quasi a conferma del periodo delicato che l’Accademia stava attraversando. In questo panorama un gruppo ristretto di studenti cominciava a fare collezione delle perplessità che andavano via, via sommandosi nei vari abitanti dell’accademia; perplessità che dovevano in qualche modo essere esposte e dichiarate.

Sulla scia di precedenti attività, promosse da gruppi di studenti ormai laureati, stava nascendo l’idea di riabilitare un gruppo capace di dare una voce agli studenti, mettendoli in condizione di essere ascoltati da alcuni personaggi rilevanti del dibattito architettonico, accademico e non. Un qualcosa che avesse allo stesso tempo la capacità di creare una discussione interna e di donare input ai giovani futuri architetti in procinto di laurearsi. In qualche modo c’era bisogno di parlare d’architettura. Parlare d’architettura partendo da delle domande anziché da delle affermazioni. Le domande degli studenti. La volontà era quella di creare uno spazio dove potessero circolare tematiche, input e idee, in modo da stimolare l’opinione critica di ciascuno. Così è nata OH!Organize, come una conseguenza, come un’ esclamazione, come un modo per dire: ‘’Ci siamo anche noi!’’. Nata dall’idea di quattro studenti l’organizzazione si è così progressivamente ampliata nel numero dei membri, aprendosi a chiunque desiderasse farne parte. OH! oggi cerca di continuare il suo progetto, instaurando un confronto con la struttura universitaria, identificandosi nella volontà degli studenti e manifestandosi nelle loro proposte. L’idea è sempre stata, infatti, quella di creare per gli studenti un supporto per proporre e realizzare idee e progetti utilizzando le strutture messe a disposizione dall’Accademia. Organizzando conferenze, discussioni, chiacchierate del tutto informali con invitati esterni e non, l’associazione, ancora oggi, non fa altro che scovare le differenti opinioni che una domanda può stimolare. Sarà poi lo studente a fare l’uso che ritiene più opportuno degli input forniti, accettando o rifiutando le posizioni sviluppatesi durante le discussioni e costruendo in questo modo la propria posizione. Ciò di sicuro non è potuto accadere senza qualche difficoltà, le quali, tuttavia, sembrano essere uno stimolo in più per tutta la comunità degli studenti, sempre più numerosa e partecipe. L’autocriticità in quest’ambito è divenuta, quindi, condizione di rilievo per non affrettare conclusioni e per poter allo stesso tempo difenderci da alcuni detrattori. Si tratta in qualche modo di una dichiarazione di responsabilità per ciò che viene detto e fatto. Esiste così un filo logico riconoscibile per gli eventi organizzati dall’associazione, una sorta di matrice. Il gruppo OH nasce, infatti, primariamente da una condizione critica capace di confrontarsi con quella sfera riflessiva rappresentata dal corpo docente. Per poter fare questo l’associazione OH! si è quotidianamente trovata a dover fronteggiare opinioni differenti e in qualche modo a competere con esse. Questa matrice critica che ha supportato il nuovo gruppo fin dalla sua nascita è l'unica cosa capace di tenere a galla un lavoro come quello intrapreso, altrimenti privo di ragion d'essere. Lo sforzo di pensiero maggiore dei componenti dell’associazione, per tanto, si concentra sulla dimensione critica dei temi da affrontare. Tale dimensione porterà successivamente alla costruzione delle domande, vero oggetto della discussione, e alla loro trasmissione. In questo modo è l’idea della domanda l’obbiettivo trainante di ogni attività. Obbiettivo che deve essere il più possibile coerente e decifrabile. Una realtà come l’associazione studenti in questi termini diviene quindi agibile da chiunque, ma sempre guidata dagli studenti che con le loro opinioni e le loro capacità donano continuità al progetto. La sopravvivenza dell’associazione non è però l’obbiettivo primario dei suoi componenti. Come detto OH! è nata in una situazione particolare divenendo in qualche modo ponte tra due momenti storicamente rilevanti per gli studenti dell’accademia. In un futuro è quindi auspicabile che OH! venga sostituita da una nuova associazione, composta da una nuova generazione di studenti, capaci di dare continuità ad un pensiero più che a un nome.”


Valerio Botta, OhOrganizeArchitecture